Le visite
Cliente, data, con chi si è parlato, com'è andata, cosa è stato promesso e per
quando, chilometri e spese. Raggruppate per giornata.
Il software separa quando è avvenuta la visita da quando è stata
scritta, e mostra la differenza. Serve a chi legge: un rapportino ricostruito
tre settimane dopo vale diversamente da uno scritto la sera stessa. Scrivere in
ritardo è normale, e il software è fatto per permetterlo.
Da riprendere
I clienti fermi da più di N giorni, quelli mai visitati, e le schede che superano
il termine di conservazione dei dati.
Non è un arretrato da recuperare: è la riserva da cui si pianifica, e va guardata
filtrata per zona e settore.
L'anagrafica
Si importa da Excel o CSV in due passaggi — anteprima, poi conferma — e nulla
viene scritto finché non si conferma.
Riconosce le schede già presenti dal codice del vostro gestionale. La
partita IVA da sola non basta: un gruppo con più stabilimenti la condivide fra
sedi che per voi sono clienti diversi.
Il cruscotto
Visite del periodo, clienti raggiunti, mai visitati, promesse scadute. E per
ciascuno: quante visite, quanti clienti, quanti chilometri.
Chi non ha registrato visite compare lo stesso, con zero. Un elenco
costruito a partire dalle visite farebbe sparire proprio la persona di cui
vorreste accorgervi.
Cinque ruoli
Commerciale, capo area, marketing, direzione — più il nostro, che crea le aziende
e non vede nessun dato commerciale.
Il marketing non legge i rapportini. Sa se un cliente è stato contattato,
non cosa vi siete detti: il contenuto della visita resta a chi lavora quel cliente.
Il taccuino
Una pagina dove appuntare le due parole al volo appena usciti dal cancello, che
la sera diventano un rapportino scritto bene.
Nessuno legge il taccuino di un altro — nemmeno la direzione. Non è
riservatezza per il gusto di averla: se quelle due parole storte le leggesse il
capo, nessuno se le scriverebbe più, e si tornerebbe al foglietto in tasca.
Premendo Scrivi la visita il modulo si apre già compilato, e l'appunto
si segna fatto da solo.
Il calendario
I giri e le scadenze su un mese, e accanto gli impegni che ognuno si scrive da sé.
Chi vuole se lo porta nel calendario del telefono: NexusVisite pubblica un
indirizzo privato che iPhone e Android leggono da soli, senza aprire niente.
Nel calendario del telefono non escono i nomi dei clienti. Solo il giorno,
il comune e quante tappe: il resto resta dentro NexusVisite. Ogni calendario è di
una persona sola — nessuno vede quello di un collega — e l’indirizzo si
cambia o si spegne quando si vuole.
Il passaggio fra commerciale e marketing
Il commerciale torna da una visita e non ha trovato un numero: spunta una casella,
e la scheda entra nella coda di lavoro del marketing, che cerca i contatti online.
Nessuna email, nessun foglio a parte.
Nessuno deve segnare niente come «fatto». La richiesta si chiude da sé
appena arriva un telefono, una email o il nome di un referente. Una spunta da
ricordarsi di spegnere o la si scorda, o la si preme a vuoto.
Sul telefono
Si installa come un'app e si apre a schermo intero. Dentro c'è un manuale per ogni
ruolo, che descrive le schermate che quel ruolo vede davvero.
Serve la connessione. Registrare senza linea vorrebbe dire sincronizzare
dopo, e due modifiche alla stessa cosa producono conflitti che nessuno sa
risolvere. Meglio leggere «non c'è rete» che perdere un rapportino.