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Informativa privacy — NexusVisite

Versione 1.1 — 6 settembre 2026 · NexusVisite · info@djcorporate.it Questa informativa descrive il software NexusVisite e vale per qualunque azienda lo usi. ⚠️ Non nomina nessun cliente: è un documento pubblico, e chi usa il software non è un'informazione che spetta a noi divulgare. La copia con i dati dell'azienda compilati viene consegnata a chi sottoscrive il contratto.


1. Chi tratta i dati, e chi decide

Questa è la distinzione da cui dipende tutto il resto.

Chi Cosa fa
TitolareL'azienda che usa NexusVisiteDecide quali dati mettere dentro, perché, e per quanto tenerli
ResponsabileD&J Corporate s.r.l.s.Fornisce il software e lo fa funzionare. Tratta i dati solo su istruzione del titolare

⚠️ D&J non decide nulla sui dati commerciali. Il ruolo proprietario con cui accediamo non può leggere clienti, visite né utenti: quelle rotte gli rispondono 403. Serve solo a creare e sospendere le aziende. Non è una promessa: è come è costruito il software, ed è verificato da prove automatiche. I nostri sub-responsabili sono elencati più avanti.


2. Quali dati ci sono

Le persone che usano il software

Nome e cognome, nome utente, email aziendale, ruolo, area. Password cifrata (bcrypt): non è leggibile da nessuno, nemmeno da noi. E, per ogni visita registrata: quando è stata scritta, oltre a quando la visita è avvenuta. ⚠️ Quest'ultimo è un dato sul lavoratore e va detto chiaramente. Il software mostra «scritta 5 giorni dopo» e, nel cruscotto della direzione, quante visite ha fatto ciascuno e da quanto non se ne fa una. Il titolare ha dichiarato che questi dati NON vengono usati per valutare le persone. Serve a dirigere l'attività commerciale — sapere dove non si va da troppo tempo — non a misurare il rendimento del singolo. Cosa comporta, in concreto:

Il software non ha GPS ed è una scelta: geolocalizzare chi fa la visita sarebbe controllo a distanza a tutti gli effetti.

I contatti dei clienti

Ragione sociale, indirizzo, telefono, email, settore, note. La maggior parte sono dati di aziende, che non sono dati personali — ma non tutti, e la distinzione conta:

Dato personale?
Email nominativa (nome.cognome@azienda.it)Sì
Email generica (info@, amministrazione@)No
Numero di cellulareSì, quasi sempre: è un recapito di una persona
Numero di centralinoNo
Nome del referenteSì, quando compilato

⚠️ Quanti ne siano di ciascun tipo dipende dall'anagrafica di ogni azienda, e cambia nel tempo. Su richiesta il titolare può ottenere il conteggio esatto della propria: si misura, non si stima.

Il contenuto delle visite

Con chi si è parlato, cosa ci si è detti, cosa è stato promesso. Sono dati personali sia del referente sia del commerciale. ⚠️ Le note sono testo libero: il titolare deve dire alle proprie persone di non scriverci dati particolari — condizioni di salute, opinioni politiche o sindacali, vicende giudiziarie. Il software non può impedirlo, e un dato particolare finito lì cambia il regime giuridico di tutto il trattamento.

Cosa NON c'è

Nessun dato particolare per costruzione, nessun dato di minori, nessun dato giudiziario, nessuna geolocalizzazione, nessuna profilazione, nessuna decisione automatizzata.


3. Perché, e con quale base

Trattamento Base giuridica
Account e accessi delle personeEsecuzione del rapporto di lavoro (art. 6.1.b)
Anagrafica clienti e contattiLegittimo interesse del titolare all'attività commerciale (art. 6.1.f)
Rapportini di visitaLegittimo interesse; per il lavoratore, esecuzione del rapporto
Registri di accessoLegittimo interesse alla sicurezza (art. 32)

⚠️ Il legittimo interesse richiede una valutazione di bilanciamento scritta (LIA): la fa il titolare, non noi.


4. Per quanto tempo

Quanto
Dati nell'applicazioneFinché il titolare li tiene — è lui a decidere
Copie di sicurezza30 giorni, poi cancellate automaticamente
Registri del servizioQuanto li conserva Railway ⚠️ da chiarire nel loro DPA
Account di una persona che se ne vaIl titolare lo disattiva; le visite restano perché sono documenti aziendali

L'anagrafica: cinque anni dall'ultima attività

Il titolare ha fissato il termine. Perché sia applicabile e non solo scritto, va detto da quando si contano:

Trascorsi cinque anni la scheda viene riesaminata, non cancellata d'ufficio: un cliente storico che non si vede da cinque anni può essere ancora un cliente, e cancellarlo automaticamente porterebbe via anche la storia commerciale fatta su di lui. Lo strumento c'è: pagina Da riprendere → «Da riesaminare (5 anni)», visibile a chi coordina. Elenca le schede fuori termine, le più vecchie in cima, e conta dalle due date giuste — ultima visita, oppure inserimento per chi non ne ha mai avute. ⚠️ Non cancella nulla, di proposito. Un cliente storico fermo da cinque anni può essere ancora un cliente, e una cancellazione d'ufficio porterebbe via anche la storia commerciale fatta su di lui. La scelta resta di chi conosce quei clienti; il software si limita a non lasciare che la scadenza passi inosservata.


5. A chi vanno i dati

Sub-responsabili sempre attivi

Chi Cosa fa Dove
Railway Corp.Ospita l'applicazione e il databasePaesi Bassi (Europe West) — dentro lo SEE
CloudflareDNS del dominioNon vede i dati: il traffico non passa dai suoi server (dominio non proxato)
openapi.it (solo se accesa la ricerca nel registro)Riceve i criteri di ricerca, restituisce dati di imprese. ⚠️ Non riceve nessun dato dell'azienda né dei suoi clientiItalia

Dove stanno i dati: Paesi Bassi

I dati risiedono nella regione Europe West (Amsterdam, Paesi Bassi) di Railway, quindi dentro lo Spazio economico europeo. Non c'è nessun trasferimento dei dati a riposo da documentare, e non servono clausole contrattuali standard per l'archiviazione. ⚠️ Una precisazione che va fatta comunque. Railway Corp. è una società statunitense: se il suo personale di assistenza può accedere ai sistemi per manutenzione, quello è un accesso dall'estero, e va coperto dal contratto di Railway (DPA e clausole contrattuali standard). Va richiesto e messo agli atti, come si fa con qualunque fornitore. Non è la stessa cosa di ospitare i dati negli Stati Uniti — è molto meno — ma non è nulla.

Sub-responsabile eventuale: il fornitore dell'assistente

Solo se il titolare accende l'assistente — spento in partenza. Quello che una persona scrive in quella pagina viene inviato al fornitore scelto dal titolare (Anthropic, OpenAI o Google) con il contratto del titolare, non con un account D&J. Sono due cose diverse:

⚠️ Il titolare deve:

Il software mostra questo avviso nella pagina stessa, prima dell'uso.

Ricerca nel registro imprese (facoltativa)

Dal 6 settembre 2026 l'azienda può collegare un account openapi.it per cercare imprese per codice ATECO, zona, fatturato e dipendenti. ⚠️ Il verso di questo trattamento è opposto agli altri, e conta. Verso il fornitore escono solo i criteri di ricerca — un codice ATECO, una provincia — e nessun dato dell'azienda o dei suoi clienti. Quello che entra, invece, sono dati di imprese terze che nessuno ci ha dato: vengono dal registro delle imprese tenuto dalle Camere di Commercio, arricchiti dal fornitore.

Cosa esce I filtri di ricerca. Nessun dato personale
Cosa entraRagione sociale, sede, partita IVA, codice fiscale, PEC, codice ATECO, stato attività
FonteRegistro delle imprese (pubblico per legge, art. 2188 c.c.), tramite openapi.it
Base giuridicaLegittimo interesse del titolare all'attività commerciale (art. 6.1.f)

⚠️ La partita IVA di una ditta individuale, e il suo codice fiscale, sono dati personali: dietro c'è una persona fisica, non una società. Lo stesso vale per una PEC nominativa. Il fatto che il registro sia pubblico non toglie gli obblighi verso l'interessato.

⚠️ Dati raccolti sul web e dal registro: l'art. 14 diventa concreto

Dal 6 settembre 2026 i nominativi possono entrare in anagrafica per due strade nuove: l'assistente che cerca sul web, e la ricerca nel registro imprese. In entrambi i casi sono dati raccolti presso terzi, non presso l'interessato: si applica l'art. 14 del GDPR, che chiede di informare la persona entro un mese o al primo contatto. Nella pratica:

⚠️ Questa è la ragione per cui l'informativa art. 14 sul sito del titolare smette di essere una formalità: prima i nominativi arrivavano da fiere, elenchi e contatti diretti; adesso possono arrivare da una pagina web che l'interessato non sa di aver «dato». È il punto 3 dell'elenco qui sotto, ed è salito di priorità. ⚠️ Nel registro tecnico del servizio finisce la richiesta di ricerca, mai i risultati: nomi e recapiti di aziende terze non hanno motivo di stare in un registro.

Nessun'altra comunicazione

Nessuna vendita, nessuna cessione, nessuna pubblicità.


6. Come sono protetti

Sintesi; il dettaglio è in privacy-misure-sicurezza.md.


7. I diritti delle persone

Accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità, opposizione (artt. 15-22 GDPR) e reclamo al Garante (www.gpdp.it). ⚠️ Le richieste vanno indirizzate al titolare, cioè all'azienda che usa il software, non a D&J. Se arrivano a noi le giriamo e assistiamo, ma non possiamo decidere su dati che non sono nostri. Per le questioni che riguardano il software in sé: D&J Corporate s.r.l.s., info@djcorporate.it, +39 379 343 2941.


8. Documenti collegati


D&J Corporate s.r.l.s. — Via delle Sterlizie 62, 00048 Nettuno (RM) P.IVA 18242601005 · info@djcorporate.it · +39 379 343 2941