NexusVisite Tutti i documenti

Regolamento (UE) 2024/1689 — AI Act — NexusVisite


La risposta in breve

Il software base (visite, clienti, cruscotto, import) Fuori dall'AI Act. Non contiene sistemi di IA
L'assistente facoltativo, se accesoDentro l'AI Act, ma nella categoria a rischio minimo: nessun obbligo sostanziale, salvo l'alfabetizzazione

Perché il software base è fuori

L'art. 3(1) definisce un sistema di IA come un sistema che deduce (infers) dagli input come generare output. È questo verbo che separa un programma da un sistema di IA. NexusVisite, senza l'assistente, non deduce niente:

⚠️ Un'osservazione che va fatta, perché è la più vicina al confine. Il cruscotto misura l'attività dei lavoratori — quante visite, quanto tempo dall'ultima. Se lo facesse un sistema di IA, ricadrebbe nell'allegato III, punto 4, fra i sistemi ad alto rischio per la gestione dei lavoratori. Non ci ricade perché non c'è nessuna IA: contare le visite di una persona è aritmetica, non inferenza. Ma il confine è quello, e conviene saperlo — vedi «cosa cambierebbe» in fondo.


L'assistente: perché è dentro, e perché a rischio minimo

Se il titolare collega un account, il software usa un modello di terze parti. In quel momento il titolare diventa deployer (art. 3(4)) di un sistema di IA, e D&J un fornitore a valle che lo integra.

Non è ad alto rischio

L'allegato III elenca gli usi ad alto rischio. L'assistente non rientra in nessuno, e in particolare non nel punto 4 (lavoratori):

Non è fra le pratiche vietate

L'art. 5 vieta manipolazione subliminale, punteggio sociale, polizia predittiva, riconoscimento delle emozioni sul luogo di lavoro, categorizzazione biometrica. L'assistente non fa nulla di tutto questo: legge un testo e restituisce righe.

Trasparenza (art. 50): assolta e superata

L'obbligo scatta per i sistemi che interagiscono con le persone fisiche. Qui la persona sa di usare un assistente: la funzione si chiama così, sta in una pagina sua, e prima di poterla usare legge cosa esce dal software — il testo incollato, o la descrizione di cosa sta cercando.

⚠️ L'unico obbligo che si applica davvero: l'art. 4

In vigore dal 2 febbraio 2025. Fornitori e deployer devono garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione delle persone che usano il sistema. Non serve un corso: serve che chi lo usa sappia cosa fa e cosa non fa. Il software lo dice a schermo, prima dell'uso, e il manuale ha una sezione dedicata. Il contenuto di quell'avviso è la misura di conformità all'art. 4:

Quando cerca, naviga davvero. Un modello a cui si chiede «trova dieci aziende a Brescia» senza cercare ne produce dieci plausibili e inventate. Per questo ogni azienda deve portare l'indirizzo della pagina da cui viene: chi non ce l'ha viene scartato. E che una pagina esista non vuol dire che sia aggiornata — il software garantisce la tracciabilità, non la verità.

⚠️ Questo avviso è cambiato il 6 settembre 2026, quando è stata aggiunta la ricerca sul web. Prima diceva l'esatto contrario — «non naviga in internet» — ed era vero. Un avviso che resta identico mentre il software cambia è peggio di nessun avviso: chi lo legge si fida di una garanzia che non c'è più.


La garanzia tecnica dietro l'avviso

Un avviso che non è sostenuto dal codice è un disclaimer. Qui è sostenuto — e le garanzie sono due, perché le due funzioni corrono rischi diversi.

Quando legge un testo incollato

Quando cerca sul web

⚠️ Qui la vecchia garanzia non vale più, e va detto apertamente. Finché il modello non navigava, la sicurezza stava nel fatto che non poteva aggiungere niente: tutto era già nel testo. Adesso naviga, e quella frase sarebbe falsa. La garanzia che la sostituisce è di natura diversa — non «non può inventare», ma «ciò che non è tracciabile non entra»:

Per entrambe

Questi punti hanno prove automatiche che li sorvegliano, e le prove sono state viste fallire: togliendo il controllo della fonte, togliendo la richiesta di ricerca al fornitore, e riportando OpenAI sull'indirizzo che ignora lo strumento. In tutti e tre i casi le prove sono diventate rosse.

⚠️ Quello che nessun codice può garantire

Che la pagina trovata dica il vero, o che sia aggiornata. Il software garantisce la tracciabilità, non la verità. È scritto a schermo accanto ai risultati, ed è la ragione per cui il collegamento alla pagina è cliccabile: serve ad aprirlo.


Cosa cambierebbe il quadro

Il momento in cui questa valutazione va rifatta:

Se un giorno si aggiungesse… Cosa succederebbe
Un punteggio sui commerciali generato da un modelloAlto rischio, allegato III.4. Valutazione d'impatto sui diritti fondamentali, sorveglianza umana, registrazione degli eventi, informativa ai lavoratori. Obblighi pesanti
Suggerimenti su chi visitare generati da un modelloDa valutare: se orientano il lavoro di una persona ci si avvicina al punto 4
Un punteggio di affidabilità dei clientiSe incide sull'accesso a servizi essenziali o al credito, allegato III
Riconoscimento di emozioni o stati d'animo dai rapportiniVietato sul luogo di lavoro, art. 5
Ricerca di aziende sul web con un modello✅ Aggiunta il 6 settembre 2026. Resta rischio minimo. La garanzia è stata rifatta da capo, come previsto qui: da «non naviga, quindi non inventa» a «ciò che non porta una fonte apribile non entra». Vedi la sezione precedente

⚠️ La riga più importante è la prima. «Il modello suggerisce chi merita il premio» è a un passo dalla funzione che c'è già — il cruscotto — e sposta il software in una categoria con obblighi seri. Non è una cosa da aggiungere senza deciderlo.


Cosa fare, in pratica

D&J (fornitore):

Il titolare (deployer):


Cosa non dice questo documento

Non sono un legale. È un'analisi tecnica onesta di cosa il software fa davvero, con il ragionamento in chiaro perché possa essere verificato. La conclusione «rischio minimo» regge finché reggono i fatti su cui poggia: nessuna inferenza nel software base, e un assistente che struttura testo invece di generare giudizi. Se cambia il secondo, cambia la conclusione.